Frontalieri e Canton Ticino: è guerra tra Pellicini e Bignasca

Il sindaco di Luino sotto attacco da parte del Mattino online, giornale della Lega ticinese. Il borgomastro difende gli italiani e la Svizzera il suo lavoro.

L’articolo apparso sul Mattino online
“Il sindaco di Luino dà ordini al Cantone”

I fascistelli di Oltreconfine, abituati a invadere Paesi altrui con masse di immigrati caciaroni, si scagliano contro la possibilità di cambiamenti sui ristorni dei frontalieri. E un sindaco piangina ci spiega cosa dobbiamo fare per mantenere lui e mezza Lombardia.
Certa gente è così fuori di zucca che, probabilmente, non si rende neppure conto delle fandonie che gli scappano di bocca. Capita infatti che il sindaco di Luino, invece di pensare ad amministrare con oculatezza elvetica, o comunque centro-europea, la sua scassata cittadina, si scagli violentemente contro la possibilità che la Svizzera modifichi l’importo che Berna trasferisce a Roma grazie alla manna dei frontalieri.
Senza rendersi conto di sfiorare il ridicolo, questo arrogantello tricolore, nel caso la Confederazione decidesse di trattare i frontalieri mangiapasta come quelli austriaci e germanici, paventa l’apocalisse.
Ovvero, il fallimento di decine di amministrazioni comunali delle province di Varese, Como,e Sondrio. Scusate, ma a noi dovrebbe fregare qualcosa?
Che il luinese abbia scambiato un Paese sovrano e indipendente, con una sezione della Caritas? Trattenere in Svizzera la stessa percentuale che tratteniamo per i frontalieri austriaci e germanici non va, ci mancherebbe. Gli italiani devono sempre riceve trattamenti privilegiati. E perché?
Forse, il sindaco di Luino crede che tra Ticino e Lombardia, Svizzera e Italia, viga una sorta di legge dei vasi comunicanti, a causa della quale si debba automaticamente trasferire oro a palate a chi non trova lavoro nel Paese in cui è nato.
Non è finita. Perché quando si vanno a modificare le abitudini consolidate di chi vive sfruttando il prossimo, succede il finimondo. Un partitino che siede nel consesso della Regione Lombardia (U.d.c. italiano, n.d.r.), sempre per il fatto che la Lega dei Ticinesi ha annunciato l’intenzione di diminuire la quota di tasse restituite ai comuni di frontiera e rimandare a casa 13 mila lavoratori italiani, sui 48 mila che lavorano in Ticino, ha invitato il governo lombardo a mostrare i muscoli. E a “inviare a Bignasca una lettera ufficiale di protesta per le posizioni tenute nei confronti dei lavoratori lombardi”, oltre ad “attivarsi, sia direttamente sia tramite il governo e gli europarlamentari del collegio del Nord-Ovest, affinché siano messe in campo misure per rinsaldare i rapporti con il governo svizzero”.
Rinsaldare i rapporti con il governo svizzero? Ma questi dove vivono? Ma lo sanno cosa ha fatto il governo Berlusconi, di cui Tremonti è un degno rappresentante, contro il nostro Paese? Ne hanno una vaga idea?
No, non ce l’hanno. Perché gli italiani, per informarsi, si abbeverano alla fonte della Gazzetta dello Sport. E allora si diano all’ippica.

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