L’UNIONE EUROPEA E’ UNA TRUFFA!

Che l’Unione Europea sia ormai alla frutta e che la parola „Unione“ sia ormai una presa per i fondelli interminabile verso tutti coloro (cittadini ignari) che vedono sacrificati i loro soldi per un’istituzione che è stata voluta unicamente da un gruppo di banchieri, ormai l’hanno capito tutti a parte i „nostri“ soliti politici come Marina Carobbio (PS), Fabio Pedrina (PS), Dick Marti (fu partitone), Fulvio Pelli (fu partitone), Fabio Abate (fu partitone), Filippo Lombardi (PPD), Chiara Simoneschi/Cortesi (PPD) e altri che a Berna dovrebbero rappresentarci e che se fosse stato per loro la Svizzera, già messa male, sarebbe ora al disastro. Non dimentichiamocelo!

Questa Europa, quella dell’euro che la Germania vorrebbe a due velocità (SIC!) è un unicum nella storia dell’umanità di una moneta unica nata senza una vera unità politica alle spalle, per volere di un gruppo di banchieri e non perché prima si fosse creato un popolo e uno Stato. Questa Europa “unita” (?) è un caos totale dove ognuno parla il suo idioma, dove ognuno ha il proprio inno nazionale e dove ognuno cerca di tirare l’acqua al suo mulino. Ma come fate a non capirlo, Consiglieri Nazionali ticinesi sopra citati?

Questa è l’Europa della burocrazia creata ad arte e dove ad esempio l’affitto per il Servizio Europeo di Azione Esterna (SEAE), lo strumento voluto dal Trattato di Lisbona per dare all’Europa una voce unica nel mondo (sette/ottomila persone impiegate), costa 16,2 milioni di franchi l’anno (!?!) per 45mila metri quadri (cifre verificabili) nel cuore di Bruxelles e con un contratto di 23 anni! E chi li paga tutti questi soldi? Ma i cittadini dell’UE naturalmente, proprio dove vorrebbero portarci i politici sopra citati e non solo loro.

Non dimentichiamocelo in occasione delle elezioni nazionali, sarebbe un grave errore politico. Questa è l’Europa delle mille regole, delle cadreghe remunerate a centinaia di migliaia di euro, dei numerosi trattati, delle infinite discussioni persino sulla curvatura dei cetrioli e delle giuste dimensioni delle melanzane (???). Ma non avete vergogna a difendere tutto questo scempio di denaro pubblico (“compagni” e accoliti) che altro non è che una grande truffa?

Questa è l’Europa dove la Grecia sta di fatto fallendo e sta pensando di tornare alla vecchia dracma perché gli interessi sui prestiti ricevuti – 110 miliardi di euro , dei quali 30 dal FMI – stanno portando il popolo ellenico alla fame e all’esasperazione. Portogallo, Irlanda, Spagna e Italia non stanno molto meglio e quindi, ancora una volta, grazie a chi ci voleva e ci vuole portare nell’UE. Complimenti per l’astuzia politica!

L’Unione Europea è qualcosa di perfettamente inutile dove le nazioni fondatrici (la Germania, la Francia, l’Italia, l’Inghilterra e altre) erano giunte a diventare “Nazioni”, con una loro individualità di patria, di confini, di lingua, di territorio, di arte e di civiltà mentre quest’Unione Europea è una forma di dittatura, una truffa e un bluff disastroso. Voglio proprio vedere con che coraggio i “nostri” (non i miei) politici nostrani affronteranno la campagna per le nazionali di novembre difendendo ancora un’eventuale adesione all’UE da parte della Svizzera.

A sentire loro la libera circolazione delle persone (ma anche quella della criminalità, ampiamente sottovalutata) e la libertà delle imprese di “spostarsi” all’interno dell’UE avrebbe portato benessere e migliori condizioni di lavoro per tutti. Poveri beòti. Balle, solo balle! La situazione è peggiorata e sta peggiorando, per cui abbiate almeno la decenza e l’umiltà di dire: abbiamo sbagliato e quindi a casa! Ho lasciato il PdL (ora Partito Comunista) anche perché ai quei tempi ero decisamente contro l’adesione della Svizzera all’UE e ricordo un comitato cantonale a Locarno piuttosto “teso”.

Ora leggo che anche i Comunisti ticinesi sono contrari all’adesione e questo mi fa un po’ sorridere in quanto, come al solito, si arriva in ritardo e non di poco. A quei tempi (circa dieci anni fa) il PdL faceva l’1.5% da solo, mentre lo scorso aprile PC e MPS assieme hanno superato di poco l’1%. Qualche motivo ci sarà pure, non credete? Quello dell’UE e dei rapporti con la Svizzera sarà un tema centrale della prossima campagna per le nazionali e di lì non si scappa. Siete avvisati

Donatello Poggi, deputato Lega dei Ticinesi

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