Euskal Herria, grande risultato di Bildu!

Le aspettative per le elezioni amministrative che ha visto coinvolti i Paesi Baschi – oltre che allo Stato spagnolo- erano alte nei giorni precedenti alla data delle elezioni. Non di certo mancava quel minimo di preoccupazione nel caso in cui la coalizione Bildu non avesse ottenuto il successo sperato. Eppure i primi risultati di fine giornata di ieri erano già segno di un esito positivo per la coalizione indipendentista formata da Eusko Alkartasuna, Alternatiba e indipendenti, la cui partecipazione a queste elezioni amministrative era stata ostacolata con l’illegalizzazione da parte del Tribunale Supremo spagnolo, decisione successivamente revocata in extremis dalla Corte costituzionale. Migliaia di cittadini e cittadine basche si sono recate ieri alle urne, dopo anni e anni di astensione a causa delle misure giuridiche dello Stato spagnolo attraverso cui avviene l’illegalizzazione di partiti che non esprimono una chiara condanna alla lotta armata di ETA.
A risultati accertati, Bildu è risultato essere la seconda forza politica con 313.231 voti -dopo il Partito Nazionalista basco (PNV)- e ha ottenuto la maggioranza dei consiglieri comunali -un totale di 1.138-  in tutte e quattro le province basche dello Stato spagnolo. Un risultato quindi che non solo era nell’aria ma che ha superato le aspettative, rendendo reale un cambiamento dell’assetto politico basco, un passo concreto che rappresenta una continuità con il cammino intrapreso verso una risoluzione del conflitto. All’interno di questo nuovo assetto politico che va delineandosi, spicca la sconfitta del Partito socialista spagnolo, rimasto in coda, e sul quale il conservatore Partito Nazionalista basco sembra essersi preso la sua rivincita.
La vittoria di Bildu ha mostrato la voglia della società basca verso un cambiamento e la voglia di esprimere finalmente una sua preferenza ad un partito politico che realmente rappresenti questa volontà, verso una società migliore, di sinistra e indipendentista.
Ma viene da dire che questo non è può e non deve che essere solo l’inizio: la vittoria di Bildu è un passo decisivo che rappresenta un nuovo ciclo, non esente da problematiche ed interrogativi aperti. Ora che è presente nelle istituzioni diventa decisivo il suo agire politico, e il suo lavorare dentro la società basca, per non adagiarsi a questo nuovo assetto politico, per continuare nel percorso intrapreso: una trasformazione reale politica e sociale. Probabilmente è proprio questa la vera scommessa, una partita da giocarsi anche in vista delle prossime elezioni della Comunità autonoma basca che si terranno nel marzo del 2013. Quelle saranno ancor più decisive e costituiranno la prova del nove di questo progetto che si è messo in marcia e di cui si possono vedere i primi frutti. Gran parte del popolo basco per il momento ha dimostrato di essere pronto al cambiamento, di avere volontà, desiderio e determinazione. Passata la gioia e l’euforia del momento, è tempo di rimettersi a lavorare.

Zutik Euskal Herria! (In piedi Euskal Herria!)

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