L’INSURREZIONE GENOVESE DEL 1849

FRANCO BAMPI – GILBERTO ONETO

L’INSURREZIONE GENOVESE DEL 1849
Il generale La Marmora bombarda e saccheggia la città
pp. 132, ¤ 14,00 (Edizioni Il Cerchio –

Nella primavera del 1849 il popolo di Genova si ribella ai Savoia prima in nome di una generica aspirazione alla libertà e all’autonomia, e poi per risollevare l’antico vessillo della gloriosa Repubblica che si vuole ripristinare 35 anni dopo che, il Congresso di Vienna, aveva ceduto la Liguria ai Savoia contro la volontà del suo popolo. La feroce repressione e il saccheggio cui il La Marmora sottopone la città la prima settimana di aprile è la prova generale di tutte le successive “normalizzazioni” che il Regno unitario porterà a termine contro suoi cittadini ribelli, contro i “fratelli d’Italia”. Nell’episodio genovese ci sono già tutti gli elementi che avranno sviluppo in futuro: la violenza della truppa, generali che si mostrano coraggiosi contro il popolo disarmato e vili davanti a eserciti veri, l’arroganza dei Savoia nel trattare i sudditi. C’è addirittura l’intervento della marina britannica come esperimento delle protezioni prestate negli anni a venire. Dalla vicenda di Genova, passando per la repressione della resistenza meridionale e delle rivolte padane, si arriva in un tripudio tricolore fino a Bava Beccaris. Per molto meno la storia “ufficiale” ha bollato Ferdinando II come “re bomba”: chi ha fatto molto peggio è invece ricordato sui libri di scuola come il “re galantuomo”, e il suo degno figliuolo addirittura come il “re buono”.
Non c’è modo migliore di cominciare i festeggiamenti del 150° dell’unità d’Italia che ricordando la prima delle prodezze dei patrioti risorgimentali.

Note sugli autori:

FRANCO BAMPI (Genova , 1951), Professore Ordinario presso l’Università di Genova, si occupa attivamente del rilancio e della difesa della lingua e delle tradizioni liguri. Ha scritto svariati libri su questi temi e tiene annualmente, in sedi sempre differenti, un corso di lingua e cultura genovese.
Ha contribuito alla redazione di L’unità divisa (Il Cerchio, 2009).

GILBERTO ONETO (Biella, 1946), saggista e storico, direttore dei Quaderni Padani. Ha pubblicato numerosi testi di paesaggistica, di cultura identitaria e di storia, fra cui, per Il Cerchio, L’iperitaliano. Eroe o cialtrone? Biografia senza censure di Giuseppe Garibaldi (2006) e Il Santo uccisor del drago. San Giorgio, patrono della libertà (2009), e ha contribuito alla redazione di L’unità divisa (2009).
per info: IL CERCHIO SRL – tel. 0541/775977 fax. 0541/799173
e-mail. info@ilcerchio.itwww.ilcerchio.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...