Castione: una battaglia dimenticata

Il 6 luglio 1449 Castione fu teatro di un violento scontro che contrappose l’esercito urano alle truppe della Repubblica ambrosiana.
 

 Nel 1447 la morte di Filippo Maria Visconti aveva creato a Milano un vuoto di potere che un gruppo di nobili e giuristi dell’Università di Pavia volle colmare con l’istituzione di un governo composto di ventiquattro capitani, i quali diedero vita alla Repubblica Ambrosiana. Mentre Milano inneggiava alla ritrovata libertà, Bellinzona guardava alle Alpi con preoccupazione, temendo un’incursione degli uomini di Altdorf.

Questi timori si concretarono pochi mesi dopo. Gli Urani, infatti, decisero di ritentare l’impresa fallita venticinque anni prima, quando ad Arbedo erano stati sconfitti dalle truppe milanesi. Valicarono di nuovo le Alpi e scesero in Leventina, trovando due preziosi alleati in Enrico de Sacco, conte di Mesolcina, e Franchino Rusca, signore di Locarno, il quale si era schierato contro Milano nella speranza di riconquistare il Luganese e altri possedimenti che gli erano stati sottratti dieci anni prima da Filippo Maria Visconti. 

Gli Urani, sottomessa la Riviera, marciarono su Bellinzona. A Castione, in un luogo strategico in prossimità dell’alleata Mesolcina, attesero l’esercito milanese capitanato da Giovanni della Noce. 

La battaglia divampò violenta. Gli Svizzeri, inferiori di numero e mal equipaggiati, dovettero abbandonare il campo aperto e rifugiarsi tra le case di Castione. I Milanesi presero a bersagliarli con frecce e proiettili, finché li snidarono incendiando le case. Agli uomini di Altdorf non rimase che fuggire verso Grono per evitare d’essere massacrati. 

La riconquista milanese della Riviera pose fine all’accerchiamento di Bellinzona e fu un grave colpo per le mire espansionistiche degli Urani e dei loro alleati. Tuttavia fonti storiche attendibili affermano che l’esito di questa battaglia non mutò significativamente i rapporti tra le fazioni rivali. 

Gli Urani erano riusciti a fuggire, i caduti erano stati pochi e nessuno era stato fatto prigioniero. Dal canto suo Milano, anche se vittoriosa, aveva altre gatte da pelare. Perciò sulla battaglia di Castione cadde presto un velo di silenzio da entrambe le parti. 

Nel 1450 Francesco Sforza divenne Duca di Milano e la Repubblica Ambrosiana cessò d’esistere. Una cinquantina d’anni dopo il Ticino sarebbe finalmente diventato svizzero, ma non ancora libero. Per la libertà avrebbe dovuto aspettare altri trecento anni.

Fonte: http://www.mattinonline.ch/

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