La Finanziaria Tremonti affossa la Pedemontana?

La Pedemontana è a rischio. A minarne la sua realizzazione è la nuova manovra finanziaria, che disincentiva gli investimenti privati.
Il primo ad accorgersene, ed a colpire, è stato il ministro alla Semplificazione Roberto Calderoli, che l’altra sera a Varese ha dichiarato che tra le proposte di modifica del testo della manovra ci sono la “tassa sul bollo titoli e il problema del tetto dell’1% alla deducibilità che mette in difficoltà gli investimenti privati come Pedemontana e Brebemi“.

L’allarme lo lancia anche l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo.
“Questa manovra – accusa Cattaneo – non agevola le opere infrastrutturali, come appunto Pedemontana e Brebemi. Opere che, è bene ricordarlo, sono studiate per essere realizzate in project financing, ovvero senza costo per lo Stato“.
Il comma pone il tetto dell’1% di ammortamento, insomma consente di defiscalizzare meno.
In poche parole, costruire costerà di più. Con tutte le conseguenze del caso. Dalla possibilità che le opere non vengano realizzate, fino al rischio di un aumento tariffario da parte dei privati, come ammette lo stesso Cattaneo, e sottolinea anche il Partito democratico della Lombardia.

Ma Cattaneo non è pessimista. “Ho avuto da più parti, a livello romano, segnali positivi sulla possibilità che questo comma venga stralciato”.
A chiederne lo stralcio sarà di sicuro il Pd. Il partito di Bersani sottolinea come, a pochi giorni dal reprimento delle risorse sul mercato, circa 3 miliardi di euro, la manovra finanziaria rischi di dare la mazzata definitiva alla Pedemontana.

“Il governo Berlusconi continua sulla strada delle penalizzazione degli enti locali – dice il consigliere regionale del Pd Stefano Tosi – la norma in questione, che in Parlamento come Pd cercheremo di togliere, colpisce in generale tutti i project financing. Sul subito penalizza la Pedemontana, i cui unici fondi finora arrivati li ha messi il governo Prodi“.

Ma le reazioni del mondo politico sono discordanti. In particolare, dalla Lega. Il capogruppo regionale del Carroccio Stefano Galli lancia infatti un monito.
“Siamo in una fase negativa dal punto di vista economico planetaria – attacca Galli – Tra una decina di giorni vedremo in che posizione saremo. La cosa sicura è che, in queste condizioni, di scarsi fondi sia dallo Stato che dai privati, bisogna pensare esclusivamente ai servizi essenziali per i cittadini, come ha rimarcato il Capo dello Stato. Ora, non credo che un’autostrada sia tra le cose essenziali”.

Fonte: http://www.ininsubria.it/

 

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