L’Insubria e la Felix Austria

Un “percorso” lungo una settimana per raccontare la Lombardia amministrata dall’Austria, quando, contrariamente a quanto spesso si pensa in base a quello che quasi sempre ci è stato raccontato, il territorio viveva una vivacità economica e una efficienza amministrativa di assoluto livello. Asburgico imperiale, appunto.
E proprio con l’obiettivo di offrire un’introspezione storica il più possibile veritiera e sganciata dalla retorica unitaria, anche grazie ai contributi di storici e studiosi, il Comune di Morazzone ha inaugurato oggi, domenica 30 ottobre, una “7 giorni” dedicata al periodo pre-risorgimentale e risorgimentale incentrata sul Varesotto, l’Insubria e la Lombardia.
Presso la Sala Mazzucchelli (via 26 Agosto) gli interessati all’argomento possono visitare la mostra intitolata “Felix Austria, la Lombardia austriaca prima dell’unità italiana”, organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Terra Insubre.
A conclusione dell’esposizione, domenica 6 novembre, a partire dalle ore 16, andrà in scena un convegno dal titolo “Risorgimento: riflessioni senza retorica”, il quale vedrà come relatori esponenti intellettuali e politici.

“Prima dell’inizio del processo di unificazione italiano la penisola era politicamente suddivisa in numerosi stati distinti, molti dei quali direttamente o indirettamente controllati dalla potenza imperiale asburgica – spiegano gli organizzatori della mostra “Felix Austria” -. Ciò in conseguenza di un processo di formazione che nel corso dei millenni aveva portato alla graduale e naturale formazione di queste comunità, molte delle quali caratterizzate da una lunga esperienza di convivenza e da un grado di benessere e di civiltà che le portavano a primeggiare tra gli stati dell’Europa dell’epoca. La mostra ha la finalità di approfondire la conoscenza di queste realtà, ponendo particolare attenzione alle condizioni sociali ed economiche del territorio insubrico e lombardo e all’eredità lasciata ai nostri territori dalla lunga presenza austrica. L’insieme dei pannelli costituisce un percorso che aiuterà il visitatore a meglio comprendere questo sottovalutato periodo della nostra storia e a riconoscere l’importanza di un’eredità culturale tuttora molto più viva e percepibile di quanto comunemente si ritenga”.

Ma come accennato, oltre a “Felix Austria”, domenica prossima è stato messo in cartellone un evento imperdibile per gli appassionati del tema. Il convegno intitolato “Risorgimento: riflessioni senza retorica”, prendera il via alle 16 e i nomi in “scaletta” sono di tutto rispetto.
Dopo il saluti del sindaco di Morazzone Matteo Bianchi e dell’assessore alla Cultura Francesco Albinati, i lavori saranno aperti dall’intervento di Paolo Gulisano, saggista, che parlerà de “La Lombardia prima dell’unità”.
Dopo di lui toccherà a Diego Dalla Gasperina della Società storica varesina sul tema “Di Morazzone ed altro: locale è bello”, quindi Adolfo Morganti, presidente associazione Identità europea interverrà su “Chiesa ed Unità d’Italia”, mentre Robertino Ghiringhelli, professore universitario varesino, tratteggerà un interessante focus intitolato “Tra patrioti e briganti”.
In chiusura un intervento decisamente più rapportato all’attualità grazie al contributo di Norman Gobbi, consigliere di Stato del Canton Ticino che spiegherà “L’Italia vista dagli altri”. Moderatore il direttore di InInsubria.it Andrea Mentasti.
Insomma, un appuntamento da segnare in agenda per comprendere meglio, ascoltando le differenti posizioni, un periodo del passato che ancora oggi non si dibatte con la giusta serenità ed il doveroso approfondimento storico-politico.

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