“Pippi Calzelunghe è razzista”, l’accusa di una teologa tedesca

La studiosa chiede revisione del libro. Nel mirino il viaggio di Pippi nel paese Taka-Taka dove bimbi neri le si gettano ai piedi.

Roma, 7 nov. (TMNews) – L’intrepida ragazzina con le lentiggini ha segnato generazioni di piccoli lettori con le sue avventure e il suo anticonformismo, ma adesso qualcuno la vuole mettere al rogo per tutt’altre ragioni: razzismo.

Nel corso di un convegno organizzato presso l’Università di Lipsia dall’Ufficio anti-discriminazione della Sassonia – un organismo finanziato col denaro pubblico – la teologa tedesca Eske Wollrad ha sostenuto che il libro di Astrid Lindgren, uscito nel 1945, è infarcito di allusioni razziste. In particolare quando la piccola Pippi racconta le storie sul suo immaginario soggiorno in Africa: “Nel paese del Taka-Taka, addirittura – si scandalizza la teologa, che chiede una revisione del testo da parte delle case editrici – i bambini neri le si gettavano in adorazione ai piedi”.

Le accuse della teologa appaiono esagerate per il responsabile dell’Ufficio immigrazione della Sassonia, Martino Gillo: “Non si preparano i bambini alla vita vietando loro i testi letterari”.

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