Liberi e Insubri


Davvero uno strano Paese il nostro dove un premier democraticamente eletto viene mandato a casa (a ragione, ma questo non è il punto) da una oligarchia finanziaria (i padroni di Piazza Affari), auspicando un governo tecnico scelto per abbattere i privilegi della casta ma dalla casta stessa nominato.
Non stupiamoci allora se si critica un sindaco – quel Matteo Bianchi di Morazzone tanto amato dalla sua gente – per aver osato dire che sarebbe bene far decidere ai cittadini il proprio futuro: restare italiani o dare corpo al progetto della Grande Insubria insieme al Canton Ticino.
A me hanno insegnato che in democrazia non si deve mai temere una votazione, ma forse ho avuto anche io dei “cattivi maestri”.

Simone Rasetti

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...