Piazza San Marco: tra i venetisti sfilano anche gli insubri

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Che la manifestazione non fosse autorizzata poco ha importato. Sotto lo sguarda della polizia in borghese più di 600 venetisti con tanto di bandiere e gonfalone si sono riuniti sotto il campanile per rendere omaggio al Santo patrono, San Marco.Il 25 Aprile per questi veneti va ben oltre il tricolore: a loro interessa il “Veneto libero” e a gruppi si sono incontrati sotto il campanile senza una regia precisa, ma solo per ricordare la “mitica” Serenissima.Ma a Venezia per festeggiare San Marco e il suo patrono vi era anche una folta delegazione di Terra Insubre, l’associazione culturale transfrontaliera molto attenta alle particolarità locali e alle tradizioni.Gli insubri hanno portato tra le bandiere di San Marco anche il Ducale dell’Insubria e a molti – venetisti, cittadini e turisti compresi -, hanno dovuto spiegare il significato della bandiera insubrica.”I veneti sono stati molto contenti della nostra presenza sotto al campanile per i festeggiamenti di San Marco – spiega Maria Vittoria Sala, responsabile di Terra Insubre per la provincia di Lecco -. Hanno apprezzato l’interesse per il loro passato glorioso che certo considerano decisamente migliore del presente”.Rispetto all’anno scorso, quando i venetisti sfilarono tutti insieme prendendosi una denuncia per manifestazione non autorizzata, quest’anno il gesto è stato affidato a gruppi di poche persone, controllate a vista, che hanno girato per Piazza San Marco tra la curiosità dei turisti. “Abbiamo festeggiato il nostro patrono – ha detto Albert Gardin di ‘Parlamento veneto’ – che per lo Stato italiano è un mero soprammobile. Uno Stato che non ci lascia neppure manifestare le nostre idee proprio il giorno della “libertà”, un motivo in più di pretendere con forza di staccare questa città dall’Italia”.In molti a pensarla come lui: nell’arco di tutta la giornata hanno fatto capolino in piazza con le bandiere del leone alato più di 3mila persone. E a metà pomeriggio, nonostante il divieto, in qualche decina hanno sfilato ugualmente per ricordare la loro tradizione.

Fonte, ininsubria

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