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L’esempio viene da Budapest come modello di sovranità

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Il coraggio del premier Orban nei confronti dei poteri forti internazionali

Nel resto d’Europa il modello magiaro comincia a diventre una speranza di libertà.
Quando si parla di sovranità molti annuiscono. E pensano che hai ragione, è giusto che si decida noi in casa nostra. Poi arriva quello che gli spara contro i dubbi sulla moneta, quell’altro che gli dice ma dove andiamo e il vicino di casa che gli chiede se ci conviene.In pochi – perché l’informazione italiana fa davvero pietà – conoscono il modello ungherese, vera bestia nera dei poteri forti comunitari e non solo. Un premier coraggioso, Viktor Orban, non si è fatto intimidire dalle pressioni internazionali e ha deciso di salvare il suo popolo dallo spettro della crisi, proprio a colpi di sovranità nazionale.Mentre noi stiamo a discettare di come ci si inchina di fronte ad Angela Merkel; oppure di che sesso dovrà essere il fidanzato di nostro figlio; e di tanta altra modernità; in Europa c’è un Paese che ha mandato al diavolo il Fondo monetario internazionale. È l’Ungheria.In pratica, Budapest ha imposto ai rappresentanti dell’augusto potere finanziario mondiale di preparare le valigie e lasciare in pace il popolo magiaro, che agli affari suoi ci pensa da sola.Lo Stato ungherese entro fine 2013 – molto prima di quanto si era stabilito in precedenza –  non avrà  più sulle spalle il peso di 20miliardi di euro dovuti dal governo precedente all’attuale. L’Ungheria va avanti col suo fiorino e decide autonomamente la propria politica economica. Se riescono ad estinguere con largo anticipo addirittura il debito col Fmi, evidentemente non vivono una condizione sciagurata.Non se ne parla perché i poteri che contano in Europa hanno interesse a creare una dipendenza delle nazioni e delle loro economie. Sovranità monetaria diventa sempre più spesso a Bruxelles e Francoforte una parolaccia, nel resto d’Europa comincia a diventare una speranza di libertà.Seguiamolo, questo primo ministro ungherese, Orban, che sta diventando un esempio e modello per centinaia di milioni di europei schiacciati e annientati da poteri usurai e occulti che comandano antidemocraticamente nel continente.È  Orban a parlare con coraggio del Nuovo Ordine Mondiale e di cosa gli Stati sono chiamati a fare se vogliono tutelare le loro nazioni dal diabolico cancro mondialista, proteso a distruggere non solo le nazioni e le costituzioni, ma le famiglie, “la Famiglia”, e gli stessi uomini. Come? Sovvertendo la natura e la società in nome del “progresso”; distruggendo il creato (vedi la battaglia contro gli OGM) e modificando lo stesso DNA umano; creando debiti fittizi ed inestinguibili e iniziando più o meno in tutto il mondo guerre senza fine e logica. Guerre spacciate per missioni di Pace e missioni per “l’esportazione della democrazia”. Cosiddette “primavere”. I cui costi sono pagati dai popoli.Quando si parla di sovranità molti annuiscono. E pensano che hai ragione, è giusto che si decida noi in casa nostra. Poi arriva quello che gli spara contro i dubbi sulla moneta, quell’altro che gli dice ma dove andiamo e il vicino di casa che gli chiede se ci conviene.In pochi – perché l’informazione italiana fa davvero pietà – conoscono il modello ungherese, vera bestia nera dei poteri forti comunitari e non solo. Un premier coraggioso, Viktor Orban, non si è fatto intimidire dalle pressioni internazionali e ha deciso di salvare il suo popolo dallo spettro della crisi, proprio a colpi di sovranità nazionale. Mentre noi stiamo a discettare di come ci si inchina di fronte ad Angela Merkel; oppure di che sesso dovrà essere il fidanzato di nostro figlio; e di tanta altra modernità; in Europa c’è un Paese che ha mandato al diavolo il Fondo monetario internazionale. È l’Ungheria.In pratica, Budapest ha imposto ai rappresentanti dell’augusto potere finanziario mondiale di preparare le valigie e lasciare in pace il popolo magiaro, che agli affari suoi ci pensa da sola.Lo Stato ungherese entro fine 2013 – molto prima di quanto si era stabilito in precedenza –  non avrà  più sulle spalle il peso di 20miliardi di euro dovuti dal governo precedente all’attuale. L’Ungheria va avanti col suo fiorino e decide autonomamente la propria politica economica. Se riescono ad estinguere con largo anticipo addirittura il debito col Fmi, evidentemente non vivono una condizione sciagurata.Non se ne parla perché i poteri che contano in Europa hanno interesse a creare una dipendenza delle nazioni e delle loro economie. Sovranità monetaria diventa sempre più spesso a Bruxelles e Francoforte una parolaccia, nel resto d’Europa comincia a diventare una speranza di libertà.Seguiamolo, questo primo ministro ungherese, Orban, che sta diventando un esempio e modello per centinaia di milioni di europei schiacciati e annientati da poteri usurai e occulti che comandano antidemocraticamente nel continente.È  Orban a parlare con coraggio del Nuovo Ordine Mondiale e di cosa gli Stati sono chiamati a fare se vogliono tutelare le loro nazioni dal diabolico cancro mondialista, proteso a distruggere non solo le nazioni e le costituzioni, ma le famiglie, “la Famiglia”, e gli stessi uomini. Come? Sovvertendo la natura e la società in nome del “progresso”; distruggendo il creato (vedi la battaglia contro gli OGM) e modificando lo stesso DNA umano; creando debiti fittizi ed inestinguibili e iniziando più o meno in tutto il mondo guerre senza fine e logica. Guerre spacciate per missioni di Pace e missioni per “l’esportazione della democrazia”. Cosiddette “primavere”. I cui costi sono pagati dai popoli.

francesco storace

Fonte:
http://www.ilgiornaleditalia.org/news/politica/848451/L-esempio-viene-da-Budapest-come.html?fb_action_ids=10151631135728391&fb_action_types=og.likes&fb_ref=.Uhu_T7DljNk.like&fb_source=909&action_object_map=%7B%2210151631135728391%22%3A194046914101557%7D&action_type_map=%7B%2210151631135728391%22%3A%22og.likes%22%7D&action_ref_map=%7B%2210151631135728391%22%3A%22.Uhu_T7DljNk.like%22%7D

Elezioni in Germania, assalto al comizio: aggredito leader del partito euroscettico

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Il blitz di un gruppo dell’ultrasinistra con coltelli, bastoni e spray urticanti durante un’iniziativa elettorale ad Amburgo. Lo stesso Bernd Lucke gettato a terra, diversi feriti. Intanto Afd guadagna consensi oltre le aspettative e potrebbe complicare gli equilibri nel nuovo parlamento

BERLINO – Violenza in stile paraterroristico dell’ultrasinistra contro ‘Alternativa per la Germania’ (AfD, Alternative fuer Deutschland), il nuovo partito euroscettico che corre per le elezioni legislative federali del 22 settembre. Un comizio del leader carismatico di AfD, Bernd Lucke, era in corso ad Amburgo, quando un commando di autonomi armati ha assaltato il palco con pugnali, armi improprie, bombolette di gas urticante e pepe urticante. Lo stesso Lucke è stato violentemente spinto a terra, una persona è stata ferita da un colpo di coltello, altre quindici hanno riportato lesioni agli occhi o disturbi respiratori per i gas sparati dagli ultrà. Solo l’intervento della polizia ha messo in fuga gli autonomi.

“E’un intollerabile attacco al confronto democratico, è un’azione nello stile dei vari squadristi dei tempi della Repubblica di Weimar, questa è gente che agendo accetta anche l’idea di poter ferire persone con pugnali o peggio, siamo indignati”, ha commentato Bern Lucke a caldo. La notizia è stata subito rilanciata con grande rilievo da Spiegel online e da tutti gli altri media online della Repubblica federale.

Alternative fuer Deutschland è un partito fondato da ex democristiani, usciti dal partito contestando la politica di salvataggio dell’euro di Angela Merkel, e da economisti critici verso l’euro. I sondaggi ufficiali gli attribuiscono il 3 per cento dei sondaggi, ma secondo molti media online tedeschi i sondaggi confidenziali o segreti, a uso interno di partiti o aziende, dicono che AfD potrà raccogliere molti più consensi.

Perché il protrarsi dell’eurocrisi, i nuovi costi annunciati del salvataggio della Grecia, l’incertezza sul futuro politico in Italia, fanno temere a sempre più elettori e contribuenti tedeschi costi ancora maggiori per il loro paese. Secondo questi sondaggi segreti, AfD comunque arriverà oltre la soglia di rappresentanza del 5 per cento. Quindi entrerà nel Bundestag, il Parlamento federale, ‘sparigliando’ gli equilibri e mettendo in discussione formule di governabilità quali una prosecuzione del centrodestra (CduCsu della Merkel più liberali) o una Grande Coalizione Merkel-socialdemocratici.

Gli aggressori erano tra venti e venticinque, si sono dileguati con abilità tecnica da guerriglieri urbani all’arrivo dei reparti d’intervento della polizia. Poi Lucke ha ripreso il suo comizio. Secondo molti osservatori, questa irruzione della violenza quasi in stile paraterrorista nella campagna elettorale può giocare un ruolo, a meno di un mese dalle elezioni. Che lo abbiano capito o no, gli ultrà violenti hanno rafforzato l’immagine e le chances di ‘Alternativa per la Germania’.

BYE BYE FMI: L’UNGHERIA SI SBARAZZA DEL FMI E RIPRENDE LA PROPRIA SOVRANITA’ ECONOMICA

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L’UNGHERIA SI SBARAZZA DEL FMI E RIPRENDE LA PROPRIA SOVRANITA’ ECONOMICAL’Ungheria si riprende la propria sovranità economica e con una nota che non lascia spazio a dubbi invita, senza giri di parole, i rappresentati del Fondo Monetario Internazionale a fare le valigie. Niente più controlli, niente più uffici a Budapest e niente più funzionari nei corridoi della banca centrale.Alla vigilia delle elezioni politiche il governo di Viktor Orbàn ha voluto quindi dare un segnale forte alla popolazione. Dopo aver goduto degli aiuti del FMI per quasi 5 anni, il Paese è pronto a riavere la propria sovranità e non ha intenzione di aspettare.Con un atto che va molto al di là del suo puro aspetto simbolico, il governatore della banca centrale ungherese György Matolcsy ha chiesto ai rappresentanti del Fondo di andare via e chiudere tutti gli uffici di Budapest.La letteraLo stesso capo dell’istituto centrale ha inviato una lettera al presidente del FMI Christine Lagarde, nella quale chiarisce le motivazioni di tale decisione.In particolare, Matolcsy avrebbe sottolineato che l’Ungheria, avendo già restituito gran parte del prestito di 20 miliardi di euro contratto in seguito alla grave crisi finanziaria del 2008 che stava portando il Paese al tracollo, sarebbe arrivata alla conclusione:”che non è più necessario mantenere un ufficio di rappresentanza dell’FMI”.Se non è un foglio di via, ci si avvicina parecchio.Ma ciò che colpisce ancora di più è l’intenzione del Governo Orbàn di restituire con largo anticipo i restanti 2,2 miliardi di euro dovuti all’organismo internazionale.Il termine previsto per il rimborso scade infatti il 31 marzo del prossimo anno, ma dato che l’Ungheria i soldi li ha già, ma che soprattutto non ha più voglia di subire ingerenze da parte dell’ente di Bretton Woods, l’esecutivo avrebbe deciso di pagare l’ultima tranche già a fine 2013, in modo da sciogliere qualsiasi legame rimasto.Le reazioniIl FMI per adesso abbozza, ma siamo sicuri che né Christine Lagarde, né gli altri funzionari dell’organismo internazionale abbiano preso di buon grado questa decisione.Attraverso una nota, il Fondo sottolinea come il mandato di Iryna Ivaschenko, sua rappresentante a Budapest, sia vicino alla scadenza e, dal momento che “la presenza nei Paesi membri avviene su invito” degli stessi, l’organizzazione non invierà nessun altro funzionario a sostituire la Ivaschenko.Bisogna sottolineare inoltre che i rapporti tra il Governo di Budapest e il FMI non sono mai stati proprio idilliaci. Nel corso di questi anni le frizioni erano state parecchie e oggi si è arrivati alla “soluzione finale”.Da oggi in poi l’Ungheria deciderà da sola sulla propria politica economica, il Fondo Monetario Internazionale rivolga le sue attenzioni altrove.Articolo di: Vittoria PatanèFonte: http://www.forexinfo.it/L-Ungheria-caccia-il-FMI-abbiamo