Bastano tre buu allo stadio di Busto Arsizio

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Tre buu buu allo stadio di Busto Arsizio, nel corso di una partita “amichevole” tra una delle squadre, una tra le più ricche e famose del mondo e la ProPatria, anch’essa gloriosa, ma infinitesimamente meno ricca e famosa, e  gli ipocriti del “political correct” si scatenano, contro un gruppo di ragazzotti tifosi della squadra bustocca.  Quando poi si scopre che tra la tifoseria padrona di casa, c’è anche RG, giovane assessore leghista di un comune della provincia di Milano,  all’ipocrisia, si aggiunge la vigliaccheria.

Contro di lui è stata montata una vera campagna stampa denigratoria, con l’obbiettivo di generalizzare il gesto di un tifoso che in una giornata di festa non dedicata allo studio o agli impegni istituzionali, decide di passare un paio d’ore ad assistere ad una partita di calcio con gli amici. Già, a quanto pare i BUU BUUU non erano diretti solo a Boateng e quindi perché è di origine africana, ma semplicemente perché nel gioco del tifo, era nella squadra avversaria, il Milan. Composta come ormai e normale per qualunque squadra di alto livello, da giocatori delle più svariate provenienze. Per tutto ciò, sono partiti cannoneggiamenti mediatici dai vari TG3, Repubblica, passando persino per l’Indipendent inglese, oltre alle puerili esternazioni dell’ex ministro Cancellieri, capace solo di ridacchiare sull’impossibilità di far pagare l’ormai dimenticata multa da 98000000000di Euro comminata ai farabutti dei videopoker. Ancora più penose sono le esternazioni di  sociologi e politologi salottieri progressisti e non, che pur di addossare le più nefaste negatività a coloro che operano (o che cercano di operare) contro lo statalismo, in questo caso sì, razzista.

Tre BUU BUU!  Confermati dalle riprese video, che, nemmeno tutte quelle teste di penna e di tastiera, asservite al conformismo centralista dei progressisti, non hanno potuto dire che si trattasse di qualcosa di più di tre BUU BUU. Come mai ci si accanisce in questo modo su un ragazzo, di buona famiglia, che, oltre a frequentare saltuariamente gli stadi in qualità di spettatore, pratica direttamente lo sport?  Come mai, non si usa lo stesso metro di condanna nei confronti di giovani delinquenti, che ubriachi alla guida di auto, magari anche rubate, uccidono sulle nostre strade. Come mai non si prova la stessa indignazione nei confronti di  coloro che stuprano e uccidono le nostre donne? Come mai non si ha lo stesso biasimo per gli spacciatori che vendono morte nelle discoteche e spesso anche fuori dalle scuole di primo e secondo grado? Come mai si tollerano o addirittura si finanziano i delinquenti che partendo dai centri sociali distruggono e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada? Come mai non si interviene con decisione nei confronti di quelle decine di migliaia di ULTRAS che in ogni occasione spaccano di tutto e si scontrano regolarmente con le forze dell’ordine? Come mai non si fa di più per difendere le vecchiette che vengono, ogni giorno, derubate per strada?

Anche se con,  i “come mai” potrei andare avanti ancora per molto, mi fermo qui, tanto chi legge sa benissimo di cosa stiamo parlando. La verità è che l’unica vera colpa del giovane RG è che a poco più di vent’anni, dedica buona parte del suo tempo alla realizzazione di un sogno.  La libertà per la sua gente. Che lo faccia poi, all’interno di un movimento che, con tutte le critiche e le contraddizioni che lo coinvolgono, è ancora fonte di speranza, rende la colpa ancora più grave.  Spero solo che tutto questo letame che gli si sta rovesciando addosso, non gli faccia perdere la voglia di lottare per i suoi ideali.  E, che gli faccia anche capire, che spesso anche coloro che sembrano amici, a volte sono altrettanto ipocriti e vigliacchi di coloro che pensa  nemici (o meglio, a beneficio dei benpensanti: avversari).

Tito Cattaneo

Consigliere Lega NordProvincia di Milano